Siamo entrati in una nuova era, quella in cui molto spesso pausa pranzo e smart working vanno a braccetto. Un modo totalmente nuovo di intendere il nostro lavoro e un modo inedito di pensare alla pausa pranzo e di organizzare le nostre giornate. Non più schiscette da preparare di fretta e furia la sera dopo cena, combinando avanzi e meal prepping. Per un po’ dovremo anche dimenticarci del panino al bar sotto l’ufficio. Ma siamo a casa, e stare a casa vuol dire avere una cucina a disposizione, il nostro frigorifero pieno e pronto per regalarci cose gustose, e il tempo per prenderci più cura di noi anche attraverso quello che mangiamo in pausa pranzo. Parliamo di pausa pranzo e smart working con qualche consiglio su come organizzarsi al meglio e qualche idea su cosa mangiare per spezzare la giornata.

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Come organizzarsi per la pausa pranzo

Siamo a casa e possiamo prepararci da mangiare per la pausa pranzo, ma non possiamo di certo perdere tutto il tempo del nostro momento di relax a cucinare. Se prepararsi da mangiare qualcosa di buono diventa più semplice, bisogna comunque organizzarsi bene per non trasformare la pausa di metà giornata in una delle puntate di Masterchef, con il rischio poi di dover mangiare di corsa, magari davanti all’ennesima riunione su Teams con la telecamera spenta tra un boccone e l’altro.

L’ideale è programmare sempre in anticipo quello che mangerete durante la giornata, basta anche solo farlo la sera prima, e arrivare all’ora di pranzo con tutti gli elementi del piatto che dobbiamo mangiare, già pronti da assemblare. La parola d’ordine è cuocere o scaldare, non dovete mettervi a preparare tutto all’ultimo momento, renderebbe le operazioni più complicate. Facciamo l’esempio di una pasta con le melanzane: le melanzane magari preparatele la mattina o la sera prima, in modo da lessare soltanto la pasta e saltarla all’ultimo in padella con le melanzane già pronte e un po’ di pecorino. Ancora meglio se la pasta che volete preparare è la pasta al forno: cuocetela la sera prima (o infornatela la mattina) e scaldatela all’ultimo momento.

Pausa pranzo in smart working: le regole per organizzarsi benissimo

Per organizzare al meglio la pausa pranzo in smart working ci vogliono delle regole, è facile lasciarsi andare tra le mura domestiche. Quindi vediamo di stabilire qualche regola per ottenere il massimo dal poco tempo che abbiamo a disposizione.

  • Diamoci dei tempi (e rispettiamoli). La pausa pranzo dovrebbe avere la stessa durata che aveva quando si era in ufficio. Un’ora deve restare un’ora. Mezz’ora rimane mezz’ora. Dobbiamo dedicare una frazione di quest’ora di pausa pranzo alla preparazione. Per non vanificare l’effetto relax della pausa pranzo in smart working direi che un quarto d’ora è il tempo ideale. In un quarto d’ora si può cucinare una pasta, si può riscaldare in padella una piadina, e soprattutto si può preparare velocemente un contorno di verdure.
  • Non si mangia davanti al computer. Cogliamo l’occasione dello smart working per toglierci questa brutta abitudine da ufficio: non si mangia davanti allo schermo. La pausa pranzo è il momento per staccare, per far riposare occhi e cervello. Anche se volete fare un pranzetto veloce, cambiate stanza, sedetevi a tavola, parlate al telefono con un collega e se c’è bel tempo mangiate sul balcone. Cosa mangiare se avete poco tempo? I panini Amoretti sono buonissimi, già farciti, gustosi e pronti da mangiare. Se volete potete scaldarli rapidamente in forno.
  • Non dimenticate di bere acqua. Questo non vale solo in pausa pranzo, bevete acqua durante tutta la giornata. Portatevi bottiglie e borracce sulla scrivania e ricordatevi di idratarvi, cosa ancora più importante adesso che siamo chiusi in casa. Nei box di Togli La Voglia, c’è una bottiglietta di acqua Sant’Anna, oltre a un dolcino, uno snack e la salviettina igienizzante. Tutto quello che vi serve per la pausa pranzo anche in casa.
  • Pausa caffè anche a casa. Sì non sarà come la pausa caffè in ufficio ma prendersi un attimo per andare in cucina e sorseggiare un espresso o un tè è d’obbligo. Magari possiamo anche sgranocchiare qualcosa, benissimo per esempio la frutta secca a metà mattina. E nel pomeriggio facciamo il carico di vitamina C con un frutto. Possiamo fare merenda anche se siamo cresciuti, soprattutto se poco dopo ci aspetta una lezione di pilates online. Mangiate una focaccina. Vi sentirete pieni di energie.

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