Nella prossima busta paga i dipendenti di Corte Parma – Amoretti troveranno una sorpresa: una lettera, scritta dall’amministratore delegato, Egidio Amoretti, per ringraziarli del lavoro svolto e per dimostrare vicinanza in un momento in cui le distanze e le incertezze sembrano allungarsi come ombre buie.

L’azienda in questo momento difficile sottolinea l’importanza del valore umano e le priorità che sono la sicurezza e la salute dei suoi dipendenti. Per questo, comunica loro diverse iniziative dedicate, come l‘assicurazione COVID-19 per tutelarli anche in caso di malattia, e uno screening per monitorare il loro stato di salute ed esigenze.

Ecco la lettera che spiega le misure adottate da Corte Parma per tutelare i dipendenti e dimostrare vicinanza, in un momento così duro. L’azienda ha effettuato anche una donazione a sostegno degli ospedali del territorio impegnati nella lotta al Coronavirus.


Carissimi (nome dipendente),


È nei momenti più bui che si vede quanto sia vera e forte una comunità. Questo virus ci ha tolto molto, ma non può toglierci la possibilità di starvi vicino e di continuare a investire nelle persone. 


Forse non potremo abbracciarvi, ma ci sono altri modi per esprimere la nostra presenza concreta a tutti i dipendenti.


Le persone sono il nostro grande valore. Lo stile di Corte Parma è sempre stato quello di fare le cose “col cuore”. Questo ha reso speciale il nostro brand e i nostri prodotti.


Ripartiremo, con più slancio. Nel frattempo, abbiamo attivato una serie di iniziative per starvi vicino in questa dura prova, ma anche per garantire il massimo della sicurezza sul luogo di lavoro e tranquillità una volta tornati a casa.


Corte Parma ha scelto di non ricorrere alla cassa integrazione e ha attivato uno screening telefonico per  tutti i dipendenti, per accertarsi dello stato di salute e di eventuali necessità. Per ogni dipendente, compresi gli interinali, è stata sottoscritta un’assicurazione COVID-19, che garantisce tutele, diarie e premi a chi dovesse contrarre il virus.


La produzione prosegue, anche se limitata, rafforzando le già stringenti misure di sicurezza: si lavora con presidi di protezione e con sanificazioni periodiche e regolari in ogni locale dell’azienda. La disposizione dei dipendenti è stata riorganizzata per garantire e potenziare la protezione di ognuno.


Lo screening ai dipendenti proseguirà settimana prossima con un esame sierologico a tutto il personale: i risultati saranno messi a disposizione anche della ricerca, visto che si tratta di un caso di screening a tappeto su un gruppo chiuso di circa 200 persone.


Per ora non possiamo stare vicini, ma possiamo essere concretamente presenti. 
Continueremo a metterci il cuore.

– Egidio Amoretti –

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